VENERDÌ 23 MARZO 2018 ORE 21

Cavalleria Rusticana

ENSEMBLE TEMPO PRIMO

CORO QUADRICLAVIO

 

musiche: Pietro Mascagni
direttore: Jacopo Rivani

 

Dopo la brillante produzione de Il Barbiere di Siviglia, LaCorelli torna ai Fluttuanti nella celebrata opera di Pietro Mascagni, tratta dalla novella omonima di Giovanni Verga, con un ottimo cast ed una regia brillante e poliedrica. Un dramma siciliano in quadro verista. Una splendida pagina dell’arte italiana.
È il mattino di Pasqua, in un paese siciliano, alla fine del XIX secolo: Turiddu, tornato dal servizio militare, canta una serenata a Lola, di cui era ed è ancora perdutamente innamorato, ma scopre che la donna ha sposato il carrettiere Alfio. Per vendicarsi, corteggia Santuzza ma, dopo averla sedotta, la trascura passando il suo tempo nei dintorni dell’abitazione di Lola. Santuzza, disperata, ormai disonorata ed abbandonata, cerca Turiddu per avere spiegazioni sul suo comportamento. Si reca da sua madre, Lucia, e si confida con lei. All’arrivo di Turiddu tra i due giovani scoppia un’accesa lite, alla quale assiste anche Lola che si sta recando alla messa di Pasqua. E’ sola, il marito è al lavoro. Turiddu la segue. Santuzza, offesa, decide di vendicarsi e riferisce ad Alfio che Lola gli è infedele. Finita la messa, Turiddu offre da bere agli amici all’osteria della madre. Alfio, sdegnato, rifiuta e, nel gesto di abbracciarlo, gli morde l’orecchio sfidandolo a duello. Atteso da un destino mortale, Turiddu saluta la madre e le affida Santuzza. Il grido di una donna: “Hanno ammazzato compare Turiddu!” annuncia il tragico esito del duello.

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