MERCOLEDÌ 20 GENNAIO 2027 ORE 21
VITO
Classescion
di Francesco Freyrie, Andrea Zalone
produzione Cronopios
Una vita sul palco per raccontare chi sta in platea
Un nuovo monologo che Vito ha scritto, replica dopo replica, in quarant’anni di carriera. Un testo che ha preso forma nei grandi teatri nazionali ma anche nei piccoli teatrini di provincia. Racconta una cosa che lui conosce molto bene perché sono quarant’anni che la osserva di nascosto dal palcoscenico: il pubblico, gli italiani, noi. Una curiosa stirpe di essere umani che ama ridere di sé e delle storture del proprio paese, restando comodamente seduta in poltrona. Sono quarant’anni che Vito ci tiene d’occhio. E se è vero che sono quarant’anni che il pubblico vede Vito su un palcoscenico, è altresì vero che sono quarant’anni che Vito vede il pubblico dal palcoscenico. Quello che lui ha sempre visto è un adorabile popolo di sopportatori rassegnati. Che avessero i capelli cotonati negli anni Settanta o le unghie laccate e affilate come artigli di un rapace nei giorni nostri, dopo due ore di spettacolo il pensiero di tutti è stato sempre e solo uno: abbiamo riso, adesso facciamoci una pizza. E allora Vito cambia il finale e suggerisce, invece della quattro stagioni, di farsi una bella class action – o meglio, in perfetta dizione padana, “classescion” – e raddrizzare le piccole storture del mondo.
