Compagnia Giovani ’90

Nata nel 1989 da un’idea di Gianna Dirani e di alcuni colleghi come esperimento didattico per avvicinare i giovani allievi al teatro, alla musica e alle lingue straniere in un’ottica interdisciplinare, la Compagnia Giovani ’90 si è imposta nel corso del tempo come una delle più significative e originali realtà associazionistiche culturali del panorama nazionale.
Composta da un corpo di ballo, un coro e un’orchestra, e distintasi fin dai suoi esordi per l’utilizzo di ampi apparati scenico-tecnici, coloratissimi costumi e coreografie supportate da avanguardistici giochi di suoni e luci, nei primi anni di attività è stata impegnata nella produzione e realizzazione di spettacoli in lingua originale, di cui ricordiamo le libere interpretazioni in versione integrale di famosi musicals quali Jesus Christ Superstar, Fame, Hair, Cats e The Lion King, oltre a numerosi allestimenti miscellanei di Golden Broadway Shows rappresentati nei più celebri teatri italiani con notevole successo di pubblico e critica.
La Compagnia ha incontrato, nel suo lungo cammino, artisti di fama internazionale con i quali ha intrecciato duraturi rapporti di affettuosa amicizia e proficua collaborazione. Fra le esperienze più rilevanti, oltre a numerose apparizioni in trasmissioni RAI, vanno segnalate le tournées negli Stati Uniti. Dal 1995 nel quadro degli scambi culturali tra Ferrara, Chicago (Illinois) e Milwaukee (Wisconsin), su invito del Consolato Italiano di Chicago, i Giovani ’90 hanno presentato, per diversi anni e in svariate città degli USA, Echoes from Italy, spettacoli ispirati alla cultura italo-americana, anche affiancando il cantante Lucio Dalla. Straordinario il rapporto instaurato con il ballerino André De La Roche, che da anni è collaboratore e coreografo del Gruppo, a partire dalla memorabile edizione 1996 della Rassegna di Danza “Ballo è Bello” di Comacchio dove, insieme con Grazia Galante, danzatrice prediletta da Maurice Béjart, i Giovani ‘90 offrirono una suggestiva rilettura, appositamente coreografata, del musical Jesus Christ Superstar.
In seguito, sono stati parallelamente avviati laboratori di formazione teatrale per giovani e adulti, con la collaborazione di artisti italiani e stranieri, promuovendo stages, workshops e corsi per l’apprendimento delle tecniche dello spettacolo, con particolare riferimento al teatro musicale nei settori danza, recitazione e canto.
A partire dall’anno 2000, tutti i membri di Giovani ’90 sono stati lungamente impegnati in corsi di Arteterapia per persone diversamente abili, culminati nella messa in scena di inediti ed esclusivi spettacoli in Italia e all’estero. Un’esperienza, questa, che a tutt’oggi costituisce per ogni singolo componente un punto d’orgoglio, vertice di un formidabile percorso condotto insieme a compagni speciali, da cui ciascuno è uscito profondamente e reciprocamente arricchito, come essere umano prima ancora che come artista.
Nel 2007 la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito di un Progetto Europeo sulla Sicurezza Stradale, ha commissionato a Giovani ’90 la realizzazione di un musical, dal titolo Motori Sonori, che è stato rappresentato in vari teatri delle principali città italiane di fronte a migliaia di studenti delle scuole medie e superiori, riscuotendo un calorosissimo consenso per il suo straordinario impatto emotivo.
Dal 2005 al 2011 la Compagnia ha diretto il Teatro dei Fluttuanti di Argenta, alla cui guida è tornata dalla stagione 2015-2016, dopo aver gestito per alcuni anni le attività culturali dell’Auditorium di Molinella (Bo).
Forte di una preziosissima esperienza maturata in ormai più di 25 anni di operatività nel campo dello spettacolo, che le ha permesso di consolidare le proprie capacità organizzative e direttive nonché di ampliare considerevolmente il bagaglio di conoscenze e competenze, l’associazione Giovani ’90, all’interno della quale sono ormai cresciute due generazioni, ha sempre mantenuto uno strettissimo legame col territorio e con la cittadina di Argenta, là dove tutto è iniziato, assolutamente per gioco, fra un piccolo gruppo di professori amici che sognavano di trasmettere ai propri studenti, con modalità certamente fuori dagli schemi, l’Amore per l’Arte. Cioè per la Vita.