SABATO 25 NOVEMBRE 2023 ORE 21

 

MARCO FALAGUASTA

Non ci facciamo riconoscere

di  Alessandro Mancini e Marco Falaguasta
produzione  Nicola Canonico per Good Mood

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O forse… avremmo dovuto?

Una frase emblematica che ha accompagnato l’adolescenza di intere generazioni degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Quattro parole inequivocabili che i genitori pronunciavano per richiamare i figli ad un comportamento consono, ma il cui reale significato è sempre rimasto un mistero.

“Però questa frase risuona ancora nelle orecchie di tutti quelli che, come me, sono nati o cresciuti in quegli anni. Gli anni di piombo, gli anni della legge sul divorzio, sull’aborto, gli anni del sequestro Moro, ma anche del boom economico, dell’Italia campione del Mondo in Spagna. Gli anni della Panda 30 con il finestrino abbassato e l’autoradio che suonava i Depeche Mode, i Duran Duran, gli Spandau Ballet e “Boys” di una dirompente Sabrina Salerno che metteva d’accordo tutti. Anni ai quali la mia generazione guarda sempre con nostalgia. Certo eravamo giovani e spensierati, ma siamo proprio sicuri che non farsi riconoscere sia stato un vantaggio o forse, in qualche circostanza, avremmo potuto alzare la voce e… farci riconoscere? Proviamo a rispondere insieme a questa domanda passando attraverso quello che siamo stati, per vedere come siamo diventati noi che le domande le facevamo ai cugini più grandi, allo zio più moderno e non avevamo né Alexa né Google.”

Con il linguaggio leggero e arguto della satira, Marco Falaguasta ripercorre gli ultimi decenni della storia italiana per arrivare, con sguardo lucido e disincantato, ad un presente di ostentata riconoscibilità. Si è trattato davvero di anni importanti e spensierati o quella degli odierni cinquantenni è solo nostalgia e quel periodo solo un’illusione? Un dialogo con gli spettatori per capire se ciò che ci si aspettava è poi successo oppure, date le premesse, avremmo voluto di più.