Tag: griglia stagione 2022-2023

Tour 2000|3000

SABATO 18 MARZO 2023 ORE 21

 

NINO FRASSICA & LOS PLAGGERS BAND

Tour 2000|3000

voce  Nino Frassica
piano e voce  Ivano Girolamo
tastiere  Natale Pagano
chitarra e voce  Umberto Bonasera
sax  Fabrizio Torrisi
basso  Eugenio Genovese
batteria  Paolo Bonasera
produzione  ARTshow

EVENTO FUORI ABBONAMENTO

© PIGI CIPELLI 2015
MILANO, 2015
NINO FRASSICA- CHE TEMPO CHE FA

Comicità e musica con un grande showman

Nino Frassica è accompagnato dai Los Plaggers, band formata da sei formidabili musicisti; il nome Plaggers è una fusione tra Platters e plagio.
Lo show è un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto cabaret. Una grande festa, un’operazione di memoria con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti che, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica. Verranno presentati brani come “Cacao Meravigliao”, “Grazie dei Fiori bis”, “Viva la mamma col pomodoro”, “Mamma mia dammi cento lire” e sigle d’altri tempi come “Portobello” o le musichette della pubblicità.
Protagonista anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, mentre si diverte con le invenzioni musicali di Frassica, può cantare e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti. Un’atmosfera di complicità e intesa, grazie all’inesauribile verve comica dell’artista siciliano.

La prima volta

GIOVEDÌ 16 MARZO 2023 ORE 21

 

PAOLO CONTICINI

La prima volta

di  Paolo Conticini, Luigi Russo
produzione  Good Mood
regia  Luigi Russo

La prima volta (Pagina)

Un suggestivo viaggio tra i ricordi di una vita

Un intenso e ironico bilancio di un uomo che a cinquant’anni ha imparato a fare della sua esistenza ciò che ha sempre sognato e a metà del suo cammino sceglie con coraggio di condividere le sue esperienze, i suoi errori e progetta il futuro, consapevole che nella vita niente è facile ma nulla è impossibile.
Paolo Conticini legge, canta e racconta un po’ di sé, mostrando le sue doti di “one man show” in un recital che si snoda tra parole e musica, con l’ausilio di pochi ingredienti come un leggio, una chitarra, storie e canzoni che hanno lasciato traccia nella sua vita. La famiglia, gli studi, i primi lavori, poi l’incontro con Christian De Sica che gli dà la possibilità di esprimersi come attore… è solo l’inizio di un brillante percorso artistico, in continua evoluzione, ricco di soddisfazioni tra cinema, tv e teatro. Da un aneddoto all’altro, il racconto della sua vita è in realtà quello della vita di tutti noi: le sue prime volte, le nostre prime volte, i suoi dubbi sono i nostri, così come le occasioni perse, le piccole soddisfazioni, le coincidenze…

Scorrettissimo me

MARTEDÌ 7 MARZO 2023 ORE 21

 

PAOLO ROSSI

Scorrettissimo me

Per un futuro, immenso repertorio

di  Paolo Rossi
musiche dal vivo  Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefano Bembi
produzione  AGIDI

MoniQue Foto -  MONICA CONDINI

Un moderno cantastorie tra stand up e commedia dell’arte

Scorrettissimo me è il nuovo spettacolo di Paolo Rossi che unisce stand up a commedia dell’arte. I contenuti variano e sono sempre legati all’attualità: dal modificarsi del virus, alla guerra, alla crisi economica, “mancano solo gli alieni. Gli zombie – precisa Rossi – abbondano già da un po’ e li incontriamo quotidianamente”. Ci sono racconti sulla nuova censura (political corretta), sulla cancellazione della memoria e della cultura, sulla dittatura del pensiero unico, sul virus dell’informazione. Fenomeni che un cantastorie non può fingere di non vedere.
Agile, dirompente, sfuggente alle definizioni di genere e duttile nell’allestimento scenico, Scorrettissimo me ha le caratteristiche di un evento più che di una rappresentazione e si adatta a qualunque luogo voglia ospitare la ‘non replica’, addirittura il teatro propriamente detto. Un teatro d’emergenza? Delirio organizzato? Serata illegale? Teatro di rianimazione? Comunque un teatro di domande.
Al centro della scena c’è l’attore, ci sono i personaggi che evoca o interpreta nelle varie affabulazioni, ma soprattutto c’è la persona. Attore, persona e personaggio, per allontanarsi dalle tradizionali rappresentazioni.
“Ogni sera, in un teatro o in qualsiasi altrove lo possa diventare, il cantastorie si presenta al pubblico insieme ai suoi musicanti con il suo immenso repertorio. Con il coraggio di chi sa improvvisare e reinventare repertorio e racconti della sua stessa vita, domanda all’assemblea davanti a lui riunita: quali sono i vostri bisogni, problemi, paure che con una storia o una cantata possiamo alleggerir? Noi siamo genere di conforto, il sano intrattenimento indispensabile come la benzina necessaria per attraversare questi tempi difficili. Bisogno avete di rider, ballare, farvi una bella cantata in compagnia, cercar un nuovo compagno o aggiustare il vecchio. ECCOCI. E siamo disponibili pure per matrimoni, battesimi, feste di divorzio e funerali allegri. Avete perso l’ottimismo? Abbiamo due ore circa per ritrovarlo insieme.”
La parte musicale è eseguita rigorosamente dal vivo (e non dal morto) dai Virtuosi del Carso (più che musici una pattuglia acrobatica) e si adatta anch’essa al mutamento. E se teatro assemblea deve essere teatro assemblea sia.

PS: Recitando col pubblico, e non al pubblico, ai presenti in sala è consentito intervenire, chiedere, interrompere, soprattutto restare svegli. In questo teatro, la quarta parete non esiste.

La giovinezza è sopravvalutata

MARTEDÌ 28 FEBBRAIO 2023 ORE 21

 

PAOLO HENDEL

La giovinezza è sopravvalutata

di  Paolo Hendel e Marco Vicari
scene  Francesca Guarnone
musiche  Savino Cesario
produzione  AGIDI
regia  Gioele Dix

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Il manifesto per una vecchiaia felice

“Tutto è iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: ‘Prego, sta a lei…’.”
Grazie a quell’incontro Paolo Hendel si rende conto che si sta “pericolosamente” avvicinando alla stagione della terza età e che è venuto il momento di fare i conti con quella che Giacomo Leopardi definisce “la detestata soglia di vecchiezza”. Lo fa a modo suo, in una sorta di confessione autoironica sugli anni che passano, con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria, visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le inevitabili riflessioni, sia di ordine filosofico che pratico, sulla “dipartita”.
Le paure, le debolezze, gli errori di gioventù, sommati agli “errori di anzianità”, sono una continua occasione di gioco nel quale è facile rispecchiarsi, ciascuno con la propria vita, la propria esperienza e la propria sensibilità, in una risata liberatoria.
Avvalendosi della preziosa e irrinunciabile complicità del coautore Marco Vicari e del regista Gioele Dix, Hendel si racconta con una sincerità disarmante e attraverso una esilarante carrellata di commenti di “utenti indignati” sul web racconta l’Italia di oggi.
E se la giovinezza è in qualche modo sopravvalutata, non vuole essere frainteso e precisa: “Sono comunque contento di essere stato giovane, mi sono trovato bene, mi è piaciuto e se mi dovesse ricapitare lo rifarei anche volentieri…”
Quello che conta è mantenere viva, a qualsiasi età, la curiosità, l’interesse e la passione, come dimostra lo stesso Hendel che calca con fanciullesco entusiasmo e rinnovata energia il palcoscenico, sua seconda casa da ormai oltre trent’anni.

Tre x due – Tra radio e TV

MARTEDÌ 21 FEBBRAIO 2023 ORE 21

 

I GEMELLI DI GUIDONIA

Tre x due – Tra radio e TV

di  Gino, Eduardo e Pacifico Acciarino
produzione  Antonio Rospini
regia  Mariano D’Angelo

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Musica e comicità coinvolgenti per uno show effervescente ed esilarante

Come fa la musica ad invadere le vite di tre giovani fratelli? Sì perché si chiamano “gemelli” ma in realtà sono fratelli! Pacifico, Gino ed Eduardo offriranno al pubblico gag, canzoni, imitazioni insieme ai tanti personaggi della loro trasmissione di successo su Rai Radio 2. Uno show frizzante, fresco e coinvolgente basato sull’ironia musicale: il trio di conduttori, infatti, ha come marchio di fabbrica la capacità di cogliere le infinite possibilità che la musica offre per divertire ed emozionare, in particolare l’aspetto comico.
E come sempre un occhio all’attualità, che nelle mani e nelle voci dei Gemelli diventa occasione per ridere e per giocare insieme al pubblico. Non mancheranno poi racconti ed aneddoti riferiti ai grandi protagonisti della televisione, dalla quale ogni settimana con le loro voci danno vita a performances straordinarie. I grandi cantautori del passato e del presente saranno cantati, interpretati e…avvicinati!
Divertimento ed emozioni assicurate, accompagnate da tre voci che si intersecano in maniera splendida.

Pur di far commedia

SABATO 18 FEBBRAIO 2023 ORE 21

 

PAOLO BELLI

Pur di far commedia

di  Alberto Di Risio e Paolo Belli
con  Juan Carlos Albelo Zamora, Gabriele Costantini, Mauro Parma,
Enzo Proietti, Gaetano Puzzutiello, Peppe Stefanelli, Paolo Varoli
produzione  Pb Produzioni SRL
regia  Alberto Di Risio

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La musica si fa commedia, tra ottimo swing e puro divertimento

In un’ipotetica sala prove, Paolo sta preparando il nuovo tour quando viene sopraffatto dagli eventi: fra ritardi, nuovi musicisti da provinare e personaggi dalla personalità ingombrante, la commedia racconta la vita quotidiana di chi fa questo mestiere con grande dedizione malgrado le mille difficoltà. Finito a sorpresa in questa eccentrica band, il protagonista dovrà adeguarsi al linguaggio dei suoi stravaganti musicisti…

Paolo Belli torna al Teatro dei Fluttuanti con uno show che è l’evoluzione naturale di Pur di fare Musica, strepitoso successo delle stagioni precedenti.
Nel nuovo spettacolo, storie e aneddoti esilaranti accompagnano il pubblico alla scoperta di personaggi a volte surreali, ma che si dedicano senza limiti a realizzare il sogno di vivere seguendo la propria passione. Paolo racconta le mille peripezie ed i colpi di scena vissuti in tanti anni di carriera, fra esilaranti provini a musicisti strambi ma geniali, momenti di riflessione ed i suoi grandi successi rivisitati in una nuova veste. Prosa, canzoni e risate insieme a sette musicisti e all’interazione con il pubblico, lasciandosi trasportare dai ricordi e coinvolgendo i presenti, emozionando ed emozionandosi nel ripensare al percorso sinora fatto.

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO 2023 ORE 21

 

DEBORA VILLA

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

scritto da  Paul Dewandre
produzione  Si può fare productions e Marco Massini

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Volete sapere perché uomini e donne non si capiscono?

“Tanto tempo fa, i Marziani e le Venusiane si incontrarono, si innamorarono e vissero felici insieme perché si rispettavano e accettavano le loro differenze. Poi arrivarono sulla terra e furono colti da amnesia: si dimenticarono di provenire da pianeti diversi.”
Il testo di John Gray è un best seller mondiale che ha venduto cinquanta milioni di copie ed è stato tradotto in quaranta lingue, si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne vengono da due pianeti diversi.
A portare in scena l’adattamento teatrale, una esilarante terapia di gruppo collettiva, del libro più celebre dello psicologo statunitense John Gray sarà per la prima volta in assoluto una donna: l’attrice Debora Villa. Cercando di restare imparziale, Debora vi condurrà per mano alla scoperta dell’altro sesso senza pregiudizi. Per la prima volta quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con la sua comicità travolgente e irriverente, raffinata e spiazzante, quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane. Uomini e donne impareranno a conoscersi di nuovo “perché – come sostiene Gray- quando si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano.”
Uno spettacolo imperdibile, per guardarci allo specchio e ridere di una caricatura che aderisce perfettamente alle abitudini, inclinazioni, incomprensioni e paradossi tipici di qualsiasi coppia.

Lo zingaro

VENERDÌ 10 FEBBRAIO 2023 ORE 21

 

MARCO BOCCI

Lo zingaro

di  Marco Bonini, Gianni Corsi, Marco Bocci
musiche  Davide Cavuti
produzione  Teatro Stabile d’Abruzzo, Stefano Francioni
regia  Alessandro Maggi

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Non esiste curva dove non si possa sorpassare

La storia di una sfida, una sfida per realizzare un sogno e per vincere una grave malattia. In un monologo emotivo ed appassionante Marco Bocci racconta la storia esemplare di un pilota di auto sconosciuto il cui destino è però indissolubilmente legato ad un mito della Formula 1: Ayrton Senna. Ricostruendo in parallelo la vicenda personale dello Zingaro, nomignolo del protagonista stesso, e quella di Senna, il racconto rintraccia coincidenze, premonizioni, intuizioni che quasi segnano il destino dello Zingaro. Il primo incontro con Senna, il primo gran premio visto dalla pista, il rapporto con il padre, il primo go-kart, la scelta di correre, il legame profondo con la famiglia e il desiderio di crearne una propria dopo il divertente incontro con la moglie. E ancora Senna, Senna ovunque. Senna è davanti agli occhi dello Zingaro in ogni curva, in ogni scelta. Lo Zingaro cerca se stesso attraverso un legame quasi ossessivo con il grande campione brasiliano morto ad Imola il 1° maggio 1994.

Quasi amici

MARTEDÌ 7 FEBBRAIO 2023 ORE 21

 

MASSIMO GHINI/PAOLO RUFFINI

Quasi amici

di  Éric Toledano e Olivier Nakache
produzione  Enfi Teatro
adattamento e regia  Alberto Ferrari

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Alla ricerca della leggerezza

Quasi Amici è una storia importante, di quelle che meritano di essere condivise e raccontate. Anche con il linguaggio delle emozioni più profonde: quello teatrale. Un adattamento per il teatro di Quasi amici (film del 2011 diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano) è affascinante perché́ permette di dilatare, in drammaturgia teatrale, quelle emozioni che nascono per il cinema con un altro linguaggio, non solo visivo, ma anche filmico. Ed è straordinario raccontare ancora più nell’intimità delle parole, degli scambi, delle svolte narrative, delle luci, dei movimenti, che solo una drammaturgia teatrale può cogliere e restituire, dando il senso profondo di una grande amicizia in fieri. Osservando poi il percorso che compiono i due protagonisti per crescere, ognuno nella rispettiva vita e in quella dell’altro, e di come uno diventi assolutamente necessario all’altro per poter proseguire indenne, o quasi, il proprio cammino su questa terra.
Due uomini talmente diversi che potrebbero portare a un’esplosione, un annichilimento delle proprie personalità e invece avviene il miracolo. Un uomo, Philippe, molto agiato, intelligente, affascinante, che vive di cultura. Un uomo a cui il destino ha voluto, per contrappasso, relegare a solo cervello, facendolo precipitare con il parapendio. Ed un altro uomo, Driss, che entra ed esce di galera, che preferisce porre il suo corpo avanti a tutto e lasciare il cervello quieto nelle retrovie. Non lo sanno ma loro possiedono un dono che ognuno può donare all’altro: la leggerezza. Alla fine Philippe imparerà la leggerezza e Driss la leggera profondità che non gli permetteva di volare.

Ci vuole orecchio

GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2023 ORE 21

 

ELIO

Ci vuole orecchio

Elio canta e recita Enzo Jannacci

pianoforte  Alberto Tafuri
batteria  Martino Malacrida
basso e contrabbasso  Pietro Martinelli
sassofono  sassofono
trombone  Giulio Tullio
light designer  Aldo Mantovani
scenografie  Lorenza Gioberti
costumi  Elisabetta Menziani
arrangiamenti musicali  M° Paolo Silvestri
co-produzione  AGIDI, International music and Arts
regia e drammaturgia  Giorgio Gallione

EVENTO FUORI ABBONAMENTO

Ci vuole orecchio 1920x1282

Uno straordinario confronto fra due geni della canzone italiana

“Saltimbanco non guardare, saltimbanco non toccare, non cercare di capire, che un sorriso dalla terza fila non arriva mai.
E il teatro non si tenta, e la vita non si inventa, saltimbanchi si diventa, sì… ma poi… saltimbanchi si muore. Opla!”
Enzo Jannacci

Enzo Jannacci, il “poetastro” come egli amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire… popolare e anticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale. “Roba minima”, diceva Jannacci, barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio… chi se non lui! Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica, alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Beppe Viola a Cesare Zavattini, da Franco Loi a Michele Serra, da Umberto Eco a Fo o a Gadda.
Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.